Morto Enzo Jannacci

Lutto nel mondo della musica: è morto Enzo Jannacci. Il cantautore si è spento a Milano, nella clinica Columbus, intorno alle 20.30.

Dopo le condizioni critiche degli ultimi giorni, Jannacci aveva deciso di tornare in clinica. Accanto al cantautore, che si è spento dopo aver lottato contro una lunga malattia, tutta la sua famiglia.

Vincenzo Jannacci, detto Enzo, è stato uno dei grandi protagonisti della scena musicale italiana del dopoguerra, ma non solo.

Cantautore, cabarettista, attore e cardiologo italiano, Jannacci era nato a Milano il 3 giugno 1935, figlio di padre pugliese e di madre lombarda, è sempre stato legato alla città di Milano.

Dopo la maturità classica e l’incontro con l’amico di una vita, Giorgio Gaber, Jannacci si laurea in medicina all’Università degli Studi di Milano e si specializza in chirurgia, nel frattempo però comincia anche la carriera di musicista: si diploma in armonia ed otto anni di pianoforte al Conservatorio di Milano, si accosta al jazz e comincia a suonare in alcuni locali milanesi.

Suona anche insieme a Chet Baker e dopo le prime collaborazioni con Giorgio Gaber debutta come solista, re del non sense e arriva al successo nel 1968 con “Vengo anch’io. No, tu no”. Nel corso della sua carriera durata 50 anni, realizza quasi trenta album e contribuisce alla nascita del rock and roll italiano. Immediate le reazioni di cordoglio su Twitter.

Fabio Fazio scrive “Enzo jannacci era un genio. Le sue parole che non riuscivano a star dietro ai suoi pensieri. La sua poesia ha inventato un mondo bellissimo”. Enrico Ruggeri commenta “Lo ricordo bene:intelligente spiritoso surreale geniale. Ha raccontato la poesia di Milano. Umanitá sorrisi cervello. Enzo Jannacci. Grazie”.

Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera scrive “ Ho visto un re, ed era #EnzoJannacci”.

E Fabio de Luigi commenta con un conciso, ma sentito “Enzo Jannacci.Grazie.”.

foto Facebook

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