Victoria Beckham difende gli stilisti

di Marina Pellegrino Commenta

A difendere il diritto dei fashion designer a “usare” modelle grissino è scesa in campo nientemeno che Victoria Beckham..

Ci risiamo. Ogni volta che è tempo di Fashion Week, spuntano fuori le solite discussioni sull’eccessiva magrezza delle modelle in passerella. Sotto accusa stilisti e professionisti del mondo della moda che, sistematicamente, proclamano e promettono di voler invertire tendenza facendo sfilare ragazze più formose e che poi, invece, prediligono le – impressionanti anche solo a pensarci – taglie 34.

A difendere il diritto dei fashion designer a “usare” modelle grissino è scesa in campo nientemeno che Victoria Beckham, non proprio il ritratto della salute insomma! Presente alla New York Fashion Week con la collezione autunno-inverno 2010/2011 della sua nuova linea femminile, la Posh Spice vede in queste modelle una magrezza naturale, motivata dalla semplice costituzione, che sarebbe ingiusto discriminare.



Parlando del suo impegno al Consiglio dei Fashion Designer d’America (CFDA) – che ha lanciato la campagna dal titolo “La salute è bellezza” – ha sottolineato l’ammonimento da parte di quest’organo nei confronti degli stilisti e dei casting director a non collaborare con le modelle minorenni e con quelle troppo “pelle e ossa”.

Sarà, però non convince il fatto che a parlare sia proprio lei, Victoria, palesemente ai limiti dell’anoressia, scheletrica e con il viso scavato (lei attribuisce tutto allo stress, al cambiamento di metabolismo dovuto all’età e all’energia che consuma per seguire i figli). Inoltre, è di qualche giorno fa la notizia della 21enne modella canadese Coco Rocha che, finché aveva la taglia 34, era contesa da tutte le grandi firme e aveva una carriera lanciatissima. Passata poi alla taglia 38 ha misteriosamente cominciato a lavorare sempre meno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>