Robbie Williams ha poco testosterone: deve iniettarselo

di Eliana Tagliabue Commenta

Chi l’avrebbe mai detto che un bello e dannato come Robbie Williams avesse gli impulsi sessuali di un uomo centenario? Sembra incredibile ma è così, ed a confermarlo c’è tanto di diagnosi medica...

Chi l’avrebbe mai detto che un bello e dannato come Robbie Williams avesse gli impulsi sessuali di un uomo centenario? Sembra incredibile ma è così, ed a confermarlo c’è tanto di diagnosi medica.
Il cantante ha quindi iniziato un ciclo d’iniezioni bisettimanali a base di testosterone, per compensare la quantità scarsa di cui la natura l’ha dotato.
Il tabloid The Sun ha riportato in proposito i commenti dell’artista, secondo cui la cura gli starebbe facendo molto bene: il testosterone lo farebbe sentire rinato, al punto che vorrebbe proseguire con le iniezioni per almeno un altro paio d’anni.

Robbie ha inoltre aggiunto che il suo non è un semplice desiderio maschile, puramente incentrato sulla sua virilità; al contrario, la cura è soprattutto pensata per sua moglie, l’attrice Ayda Field.
Se, quindi, da questo lato si dimostra un buon marito desideroso di adempiere al meglio ai propri doveri coniugali, dall’altro lascia perplessi il suo pensiero in merito alla monogamia ed al matrimonio.

Secondo Robbie, infatti, il matrimonio non sarebbe altro che un’istituzione per la quale l’uomo non è portato: l’essere umano è infatti nato per fare sesso, pertanto nessuno è immune al tradimento.
Per quello che lo riguarda, infatti, il motivo per cui non tradisce la moglie è dettato dalla costante pressione dei paparazzi che, a forza di volerlo continuamente beccare con altre donne, lo spingono paradossalmente a restare sulla buona strada.

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