Piersilvio Berlusconi giudica inadeguati i concorrenti del Grande Fratello 12

di Maris Matteucci Commenta

Piersilvio Berlusconi attribuisce l'insuccesso del Grande Fratello 12 ai concorrenti

Il Grande Fratello 12 quest’anno ha ricevuto critiche un po’ da tutte le parti ma quando a parlare è Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset da dodici anni, la cosa fa sicuramente più effetto.

In una lunga intervista rilasciata al quotidiano Messaggero, il figlio dell’ex premier dice la sua in merito alla condizione attuale della televisione italiana non tralasciando la crisi del Grande Fratello che quest’anno sta vivendo la sua stagione più buia.


Fino a qualche anno fa il reality di canale 5 era infatti uno dei programmi di punta dell’offerta Mediaset mentre oggi assolutamente non lo è più. Il brusco calo di ascolti fatto registrare nelle ultime stagioni (e acuito in quella in corso) ha indotto la produzione del programma a chiudere i battenti in anticipo (l’ultima puntata andrà in onda il 1° aprile). Come giustifica Piersilvio Berlusconi questa crisi del reality? Il vicepresidente Mediaset pensa che la “colpa” sia da attribuire prevalentemente alla scelta del cast.

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I concorrenti di questa edizione, insomma, sarebbero inadeguati e anche e soprattutto per il poco interesse che riescono a suscitare, il Grande Fratello sarebbe andato in crisi. “Anche se il reality, inteso come genere televisivo, deve far parte della offerta italiana”, afferma Piersilvio Berlusconi. Ma stando alle parole del compagno di Silvia Toffanin probabilmente il programma condotto da Alessia Marcuzzi ha bisogno di riposare: ovvero stare fermo magari un paio di stagioni per poi riprendere sperando in una maggiore curiosità da parte della gente.

Le voci circa una sospensione del Grande Fratello si rincorrono ormai da un paio di anni ed invece ogni volta, puntuale, il reality di canale 5 riapre i battenti. Che stavolta sia quella buona per restare fermo?

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