È morto Giulio Andreotti

di Fabiana Commenta

Il senatore a vita si è spento stamattina a Roma. Aveva 94 anni

giulio andreotti

Politica italiana in lutto: è morto Giulio Andreotti. Il senatore a vita aveva 94 anni ed era malato da tempo. La famiglia, che ha diffuso la notizia, rende noto che Andreotti si è spento nella sua abitazione a Roma: i funerali sono previsti per domani pomeriggio.

Proprio la malattia gli aveva impedito, per la prima volta, di prendere parte all’elezione del Presidente della Repubblica lo scorso 18 aprile.

Indiscusso protagonista della politica italiana per tutto il corso del XX secolo, esponente di spicco della Democrazia Cristiana, Giulio Andreotti ha ricoperto numerosi incarichi di governo: è stato ben sette volte Presidente del Consiglio, otto volte ministro della Difesa; cinque volte ministro degli Esteri; tre volte ministro delle Partecipazioni Statali; due volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell’Industria; una volta ministro del Tesoro e deteneva il record di ministro dell’Interno più giovane della storia della repubblica italiana, all’età di soli 34 anni.
Politico, giornalista, scrittore, dotato di grande sarcasmo, Giulio Andreotti era nato a Roma il 14 gennaio 1919.

Il regista Paolo Sorrentino gli aveva dedicato un film, Il divo, interpretato da un camaleontico Toni Servillo, che ritraeva il politico come un uomo spregiudicato, pronto a tutto pur di conservare il potere. Un ritratto spietato tanto che solo alla fine Andreotti rinunciò a querelare Sorrentino.

Nel corso degli ultimi 20 anni, una macchia sulla sua carriera politica, vale a dire il sospetto di associazione mafiosa.

Nel maggio 2003 Andreotti è stato giudicato per concorso esterno in associazione mafiosa dalla Corte d’Appello di Palermo: è stato assolto per i fatti successivi al 1980 e la Corte ha dichiarato il non luogo a procedere per i fatti anteriori.

Dopo essere stato assolto in primo grado nel 1999, la Corte di Cassazione aveva confermato la sentenza di appello anche se a quel punto il reato non era più perseguibile per legge a causa della sopravvenuta prescrizione.

Celebri alcune sue massime passate alla storia, come “il potere logora chi non ce l’ha” e “a pensare male si fa peccato ma di solito ci si indovina”. Un uomo che in ogni caso, nel bene e nel male, ha fatto la storia del nostro Paese.

Photo Credits | Getty Images

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>