Raoul Bova si è sempre sentito un perdente

di Maris Matteucci Commenta

A Tv Sorrisi e Canzoni, l'attore Raoul Bova rivela di essersi sempre sentito un perdente...

A volte il successo e una famiglia splendida alle spalle non bastano a rendere una persona felice. Ne è un esempio Raoul Bova che al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni racconta di essersi sempre sentito un perdente.


Anzi un “non vincente” come lui stesso precisa ovvero una persona che, per non rischiare troppo, si accontentava di non vincere. Gli è successo da giovane, quando era una promessa del nuoto: era così intimorito dall’idea di “fallire” che non ha mai provato a vincere una gara. Per questo motivo la fiction “Come un delfino”, ambientata appunto in acqua e dove lui è il protagonista (un maestro di nuoto che cerca di avvicinare a questo sport ragazzi presi dalla strada) è stata una sorta di terapia per colmare alcune insicurezze che sempre lo hanno accompagnato. L’attore romano racconta di essersi riappacificato anche con il nuoto che per anni, appunto, ha rappresentato la fonte delle sue insicurezze.

Oggi è una persona felice, anche e soprattutto perché ha a fianco una moglie che lui stesso definisce stupenda (Chiara Giordano da cui ha avuto due figli, Alessandro Leon – nato nel 1999 – e Francesco – nato nel 2001 -), e perché ha ritrovato quell’equilibrio che per lungo tempo gli è mancato. Reduce dalle riprese della seconda serie di “Come un delfino” (che sarà trasmessa su canale 5 in autunno), Raoul Bova si godrà adesso il meritato riposo insieme alla famiglia…

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