Sarah Larson: “stare con George Clooney era stressante”

di Stefania Russo Commenta

Sarah Larson, che per quasi un anno è stata la fidanzata di George Clooney, lo scapolo più ambito di Hollywood..

Sarah Larson, che per quasi un anno è stata la fidanzata di George Clooney, lo scapolo più ambito di Hollywood e non solo, in una recente intervista si è presa il lusso dire che essere la fidanzata dell’uomo più desiderato dalle donne di tutto il mondo è “stressante”.

La Larson ha spiegato che ogni volta che usciva in pubblico con George sentiva di avere tutti gli occhi addosso. George, del resto si sà, è un uomo affascinante non solo per il suo aspetto ma, soprattutto, per quell’aria da latin lover che è riuscito a creare intorno a se non riuscendo mai a stare per più di un tot di tempo con la stessa donna e il fatto di averlo continuamente visto, per quasi un anno, con Sarah è stata una vera novità.


Sarah ha rivelato che era davvero snervante non poter uscire pubblicamente con il proprio fidanzato con serenità, sentendosi sempre osservata e giudicata per ogni minimo particolare del suo look o del suo comportamento e ha rivelato che tante volte si sentiva impacciata e non sapeva come comportarsi.


Le cause della loro separazione non sonoi mai state rese note e il fatto stesso che Sarah durante l’intervista non ne abbia le abbia voluto accennare lascia intendere, secondo molti, che sia stato George a mollarla e che per lei rivelarlo sarebbe stato un ulteriore imbarazzo.

La poca sofferenza e amarezza che traspare dal volto e dai comportamenti di Sarah, tuttavia, pare confermare le voci più pungenti secondo cui a Sarah non sarebbe mai importato nulla di George ma, semplicemente, ha cercato di sfruttare a pieno questa occasione per entrare nel mondo dei vip attraverso una delle porte principali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>