Vittorio Sgarbi molestato da un prete

di Redazione 1

In tale occasione Sgarbi ha dichiarato che nella sua infanzia ha subito molestie sessuali da parte di un prete..

vittorio sgarbi

Durante il primo pomeriggio a Domenica Cinque Vittorio Sgarbi ha fatto una dichiarazione shock che ha lasciato tutti di sasso.

Il politico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, durante la prima parte del programma condotto da Barbara D’Urso, ha preso parte ad un dibattito riguardante gli stupri e le molestie.

In tale occasione Sgarbi ha dichiarato che nella sua infanzia ha subito molestie sessuali da parte di un prete.



Vittorio Sgarbi era in un collegio di preti quando fu chiamato in camera da letto del prete che iniziò subito ad abusare di lui. Sgarbi quindi dichiara di essere stato molestato da un prete pedofilo senza però entrare nei particolari.

Sgarbi ora, dopo aver valutato attentamente l’evento, per tale prete prova disgusto, repulsione, ma anche pietà e si sente pronto per perdonare. Commenta il fatto anche dicendo che non vedrebbe l’ora di vederlo dietro le sbarre per tutta la vita.

La dichiarazione delle molestie a Vittorio Sgarbi ha lasciato il pubblico di sasso e siamo sicuri che Vittorio Sgarbi potrà raccontare di più nelle prossime puntate.

Commenti (1)

  1. Uno svarione madornale di Sgarbi,
    Gentile direttore,
    l’ultima fatica letteraria di Vittorio Sgarbi: Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri, che segue a distanza di un anno l’analogo Viaggio nell’Italia delle meraviglie è da alcune settimane in testa alle classifiche dei libri più venduti. Esso, corredato da numerose immagini, accompagna il lettore alla scoperta di luoghi incantati, quanto misconosciuti della penisola e delle sue impareggiabili bellezze storico artistiche, per cui è opera meritevole, anche se dedica poco spazio al sud, per il proposito di far conoscere un’Italia sulla quale incombe la minaccia di scomparire, un po’ come sta succedendo in questi giorni a Pompei e che invece tutti noi dovremmo impegnarci per preservarla alle future generazioni.
    Tra le pagine, scritte con una prosa elegante, scopriamo uno Sgarbi inedito, che riesce a fare a meno delle parolacce e ad incantarci con le sue descrizioni accurate ed accorate, ma scopriamo anche un errore grossolano che non possiamo non segnalare, quando si parla di villa Fersen a Capri, dal nome del barone dandy che a lungo ne fu proprietario.
    La descrizione dello stato miserevole i cui versa la villa è impietoso:”In alcune stanze il soffitto è caduto, in altre voragini si aprono nel pavimento; sfondata e mutilata delle decorazioni la celebre stanza absidata detta dell’oppio”. Evidentemente Sgarbi ha lavorato di fantasia o non mette piede nella villa da anni, perché essa, di proprietà da anni del comune, è stata restituita all’antico splendore ed ospita mostre ed altre manifestazioni culturali.
    Ho segnalato il madornale svarione al sindaco, che mi è sembrato timoroso nel protestare per non inimicarsi un così autorevole personaggio, ma non credo che l’imprecisione possa essere ridotta al silenzio.
    Achille della Ragione

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