Antonella Clerici querelata da un ristorante per una frase in diretta tv

di Maris Matteucci Commenta

Antonella Clerici querelata da un ristorante

Antonella Clerici

Antonella Clerici querelata. Da chi? Da un ristorante palermitano, il Charleston, verso il quale la nota conduttrice Rai aveva speso parole non proprio positive.

L’episodio risale all’aprile di un anno fa, durante una puntata de La prova del cuoco, il programma di Rai 1 che la presentatrice conduce ogni giorno ad orario pranzo.


Ad un certo punto, facendo il nome proprio del Charleston, Antonella Clerici aveva sottolineato come fosse un peccato che la qualità del cibo portato in tavola non corrispondesse alla bellezza del posto.Peccato, un posto così bello, si mangia così da schifo“, aveva affermato la conduttrice che poi aveva anche rincarato la dose, forse noncurante del pericolo che una affermazione del genere, peraltro in diretta televisiva, avrebbe potuto creare. Insomma tutta una serie di battute che screditavano il famoso locale siciliano il quale a suo tempo si è sentito ovviamente chiamato in causa e ha deciso di sporgere formale denuncia attraverso il suo Legale Maria Grazia Glorioso.

L’avventura si è conclusa oggi, a distanza quindi di un anno, con le due parti che hanno trovato un accordo tutto sommato ragionevole. Antonella Clerici si è scusata per quelle affermazioni rendendosi conto dell’errore commesso e si è impegnata ad invitare per due volte sia la signora Maria Grazia Glorioso che gli chef del noto ristorante nel suo programma, dando loro la possibilità di cucinare e presentare i loro piatti in diretta televisiva e dunque in qualche modo difendersi dalle accuse della conduttrice.

E’ finito tutto a tarallucci e vino, dunque, con Antonella Clerici che ha cercato di rimediare in modo concreto alla gaffe fatta un anno fa. Soddisfatta anche la parte lesa che ha guadagnato due apparizioni in televisione, cosa che probabilmente non sarebbe successa se la popolare conduttrice di Rai 1 non si fosse fatta scappare quella frase infelice.

Photo Credits | Getty Images

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