Richard Gere si racconta a cuore aperto a Vanity Fair

di Maris Matteucci Commenta

Richard Gere si racconta a cuore aperto a Vanity Fair

Richard Gere si è raccontato in una lunga intervista a Vanity Fair nella quale ha parlato del suo ultimo film – La Frode – che segna il suo ritorno nelle sale cinematografiche dopo quattro anni di assenza.

L’attore americano interpreterà il ruolo di Robert Miller, uomo rampante con una vita sentimentale tranquilla. Ha sposato la donna (Susan Sarandon) che gli è sempre stata accanto anche nei momenti più duri, quando sognava di fare soldi e diventare qualcuno nel mondo degli affari.


Ma ad un certo punto un incontro gli sconvolge la vita: quello con una donna molto più giovane di lui (Laetitia Casta) che improvvisamente gli ruba il cuore e lo fa tornare adolescente. Così Robert Miller si trova travolto da una passione inspiegabile, lui che non aveva mai tradito sua moglie.

Richard Gere spiega di avere interpretato con grande entusiasmo questo personaggio: “Mi è sembrato molto reale. È una combinazione di sincerità e disonestà. Ognuno di noi è in parte buono e in parte cattivo, non conosco nessuno che sia perfetto. E penso che funzioni a meraviglia rispetto al momento che stiamo vivendo. Racconta il nostro mondo, una società di egocentrici, dove chiunque si comporta come se tutto e tutti fossero lì per servirci, per adeguarsi alle nostre necessità“.

In passato in molti hanno vociferato di una possibile omosessualità di Richard Gere. A Vanity Fair l’attore riaffronta l’argomento spiegando di non essere mai stato interessato a smentire i pettegolezzi sul suo conto: “Non erano affari degli altri. Ricordo un’intervista con Oprah Winfrey. Mi chiese se ero gay. Le risposi: “Per te farebbe la differenza se lo fossi?”. E quando lei rispose di no, le domandai: “Allora perché me lo chiedi? Se per te è lo stesso, vuol dire che vuoi montare uno scandalo su un argomento che non dovrebbe essere considerato sensazionale“.

L’intervista completa a Richard Gere sul nuovo numero di Vanity Fair in edicola questa settimana.

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