Tom Ford è diventato papà

di Fabiana Commenta

Lo stilista e il compagno di lunga data dono diventati genitori per la prima volta grazie a una madre surrogata

Tom Ford è diventato padre per la prima volta insieme al compagno di lunga data, il giornalista inglese Richard Buckley. Il piccolo, Alexander John Buckley, è nato da una madre surrogata.

La notizia è stata pubblicata su Twitter dalla giornalista di moda del New York Times Cathy Horyn, ma secondo le prime indiscrezioni il parto sarebbe avvenuto in realtà a Los Angeles il 23 settembre scorso, ma la notizia è stata resa pubblicare solo venerdì 5 ottobre.

Si realizza così il desiderio di Tom Ford di diventare padre: già nel 2008, l’ex stilista di Gucci, omosessuale dichiarato da anni, aveva rivelato che gli sarebbe piaciuto diventare padre biologico di un bambino. Per Tom Ford e il compagno Richard, che stanno insieme da ben 25 anni e formano una coppia molto affiatata, si tratta del primo figlio.

Tom Ford, nato ad Austin il 27 agosto 1961, è uno degli stilisti più apprezzati a livello internazionale: dopo aver riportato agli antichi splendori la maison Gucci, ha fondato la società Tom Ford che produce cosmetici, occhiali e abbigliamento di lusso.

Nel 2008 ha anche debuttato con grande successo dietro la macchina da presa come regista del film A Single Man che ha fruttato la Coppa Volpi come miglior attore a Colin Firth in occasione della 66ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Anche Tom Ford entra a far parte della categoria dei papà, seguendo le orme di Ricky Martin (che si prende cura dei suoi due gemelli), ma anche di Elton John e del compagno storico Richard Furnish che hanno un figlio e che stanno seriamente pensando di avere il secondo.

Certamente contrario alla neo paternità di Ford sarà certamente Rupert Everett: l’attore inglese, gay dichiarato da anni, di recente ha detto di essere assolutamente contrario al fatto che un figlio possa crescere con una coppia di genitori omosessuali scatenando non poche polemiche.

Photo Credits | Getty Images

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