Tinto Brass omaggiato al Festival di Venezia 2013

di Fabiana Commenta

Il regista spiega perché gli hanno impedito di girare oltre 40 film

Vallanzasca - Premiere:67th Venice Film Festival
È proprio vero: i tempi cambiano. Se solo fino a pochi anni fa il regista Tinto Brass sbarcava (regolarmente) da clandestino a Venezia su una barca straripante bellezze mezze nude attirando l’attenzione di pubblico e stampa, adesso il maestro dell’eros all’italiana e autore di film come La chiave, Miranda o Salon Kitty, si prende la sua rivincita.

A 80 anni, compiuti lo scorso 26 marzo, arriva la piena riabilitazione del regista veneziano che sarà accolto sul Lido fra tappeti rossi e onori .

Il regista sarà omaggiato dalla 70esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia con “Istintobrass”, un documentario realizzato da Massimiliano Zanin, assistente alla regia e sceneggiatore di Brass da oltre dieci anni e che presenta il regista in una veste del tutto inedita rispetto a quella ben nota anche attraverso i racconti Helen Mirren, Gigi Proietti, Sir Ken Adam, Franco Nero, Adriana Asti, Serena Grandi, Franco Branciaroli.

Il documentario presenta un Tinto Brass diverso rispetto alla consacrazione popolare raccontandone gli anni della formazione a Parigi presso la Cinématèque Française e insieme ad altri registi del calibro di Roberto Rossellini, Henri Langlois, ma anche Robert Bresson, Jean Luc Godard, Francois Truffaut. Tinto Brass torna in Italia co l’avvento della Nouvelle Vague lavora con Dino De Laurentiis, Alberto Sordi, Silvana Mangano, ma ovviamente il suo nome resta legata ai grandi successi cinematografici come Salon Kitty e al cinema erotico con La Chiave.

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Recentemente intervistato dal Messaggero, Tinto Brass si dimostra particolarmente fiero del documentario scritto con Zanin e Caterina Varzi confermando che in effetti rappresenta il riconoscimento del suo valore di cineasta al di là delle critiche e delle polemiche degli anni passati.

Il Maestro è soddisfatto della sua carriera: ha girato 30 film, ma rivela di non averne potuti girare altri 40 e sui più svariati argomenti. Il motivo? Quando presentava la sceneggiatura dei film i produttori gli chiedevano semplicemente dove fossero le orge… e a sorpresa il regista veneziano pare essere del tutto indifferente alla sensualità dell’onnipresente Belen Rodriguez di cui ignora quasi l’esistenza…

Photo Credits | Getty Images

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