Carlo Verdone, il 2018 un anno maledetto

di Sveva Commenta

Per il nuovo anno, Carlo Verdone chiede serenità. Il 2018 è stato difficile e doloroso per l’attore romano che racconta di avere perso tante persone care. Ecco le sue dichiarazioni nell’intervista radiofonica rilasciata alla trasmissione I Lunatici.

Il 2018 mi ha dato tante soddisfazioni. Però, è stato anche un anno un po’ doloroso, tante care persone e tanti cari amici non ci sono più. E’ stato un anno veramente maledetto questo. Al 2019 chiedo serenità, per il mondo e per il Paese. Una stabilità politica, il lavoro per i giovani. Per come sono le cose, adesso la mia paura è per i figli dei miei figli, quando ce li avranno. Non so come mondo ci sarà, che mondo troveranno

Carlo Verdone ha un buon rapporto con le feste natalizie:

Tombolate? Le facevo. Quando abitavo con i miei genitori, il 26 dicembre era la giornata dedicata alla grande tombolata in casa Verdone. Sono venuti tutti a giocare a tombola a casa nostra. Però venivano malvolentieri, perché vincevamo sempre io e mio fratello. Davamo l’idea che fosse una tombola organizzata! Avevamo solo una gran fortuna. Era tutto bellissimo: le tombole degli anni ’60, il giradischi che suonava i Beatles, Piazza Navona con le baracche… Adesso non c’è più niente, le strade sono un pochino più spente…

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