I carabinieri del caso Marrazzo restano in carcere

di Luca Paolini Commenta

Il tribunale del riesame ha infatti preso questa decisione per il pericolo di reiterazione del reato..

piero marrazzo

Carlo Tagliente e Luciano Simeone devono rimanere in carcere mentre Antonio Tamburrino deve rimanere agli arresti domicialiari. Antonio Tamburrino è considerato il mediatore prettamente commerciale per la vendita del filmato che ha incastrato Piero Marrazzo all’agenzia Photo Masi di Milano.

Il tribunale del riesame ha infatti preso questa decisione per il pericolo di reiterazione del reato. Il pericolo è evidente poichè Antonio Tamburrino, attraverso una dichiarazione spontanea al giudice il giorno 21 ottobre, ha sottolineato la forte probabilità che almeno una copia del video è tutt’ora nelle mani dei carabinieri autori del ricatto.



Nel video comparirebbe l’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo in atteggiamenti intimi con la trans Natalie amica/nemica della trans Brenda trovata morta nel proprio appartamento alcuni giorni fa per la cui morte gli investigatori stanno ancora cercando di fare chiarezza.

I due carabinieri che rimangono in carcere potrebbero essere giudicati personaggi poco attendibili, o meglio, le loro dichiarazioni potrebbero essere giudicate poco attendibili poichè in più occasioni i giudici hanno rilevato delle contradizioni e delle inesattezze.

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