Flavio Briatore a Roberto Cavalli su twitter, il botulino ti ha cotto il cervello

di Ma.Ma. 177 views0

Flavio Briatore non è uno di quelli che va tanto per il sottile specialmente sul suo profilo twitter, dove l’imprenditore marito di Elisabetta Gregoraci si diverte a far conoscere il suo punto di vista.

Stavolta però Flavio Briatore salta agli onori della cronaca rosa per un litigio abbastanza pesante con lo stilista Roberto Cavalli. A questo giro va detto che si tratta di difesa – era stato proprio lo stilista a provocarlo, seppur indirettamente – fatto sta che Flavio Briatore offende in modo abbastanza pesante Roberto Cavalli. Ma facciamo un piccolo passo indietro per inquadrare meglio tutta la storia e non perderci particolari importanti.

FLAVIO BRIATORE ATTACCA SELVAGGIA LUCARELLI SU TWITTER

In una intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, qualche giorno fa, lo stilista toscano Roberto Cavalli aveva tirato in ballo Flavio Briatore. In un discorso che affrontava e approfondiva il tema della politica, Roberto Cavalli raccontava di non aver capito come mai il sindaco di Firenze Matteo Renzi fosse andato a trovare Flavio Briatore dimostrando di apprezzarne dunque la compagnia: “Gli mandai anche un messaggio a Renzi, come si fa a confondersi con chi ha avuto guai con la Finanza?“.

Questo in sintesi il pensiero di Roberto Cavalli che ha scatenato la furia di Flavio Briatore il quale su twitter attacca senza mezzi termini lo stilista. “Ci sono gli sfigatidelasabatosera, e gli sfigati di ogni giorno @Roberto_Cavalli è uno sfigato, geloso, rancoroso e rifatto male“. Ma l’offesa più grande – e che alcuni invece hanno trovato geniale, questo dipende dai punti di vista – è che l’imprenditore attacca poi lo stilista per il fatto di essersi sottoposto a interventi chirurgici ripetuti per “stirarsi” il viso (e questo in effetti è un dato innegabile). L’intervento su twitter di Flavio Briatore, infatti, si conclude con un “Il botulino ti ha cotto il cervello” che è la degna conclusione di una querelle a distanza che però, secondo noi, è destinata a non finire qui.

Photo Credits | Getty Images

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