
Paganini fa poi una piccola digressione in cui racconta che lui a 18 anni ballava all’Albert Hall di Londra e a 20 rappresentava l’Italia nel mondo, per sottolineare ulteriormente quanto sia improbabile che un danzatore di talento debba buttarsi necessariamente in un talent per sfondare.
Le sue dichiarazioni non fanno una piega, ma forse Paganini non si ricorda di essere stato più volte giudice di “Amici” e di aver dato in più occasioni giudizi positivi a questi ragazzi.