C’è attesa nello scoprire come sarà l’ultima edizione del Festival di Sanremo condotta da Carlo Conti. Bisogna capire se il conduttore Rai sarà in grado di bissare il successo dell’ultimo anno con un cast che non ha entusiasmato più di tanto gli esperti del settore.
Intanto si guarda già al futuro, visto come Carlo Conti durante una recente partecipazione radiofonica, abbia chiarito che l’edizione del 2026 segnerà la conclusione definitiva del suo percorso come direttore artistico.

Il nuovo presentatore del Festival deve avere grande esperienza per Conti
Questa decisione non nasce da una stanchezza creativa, ma dalla consapevolezza di aver completato un ciclo professionale di grande successo, sentendo che sia giunto il momento ideale per passare il testimone. Conti aveva già presentato il Festival in due edizioni passate, ha accettato di essere l’erede di Amadeus mettendosi in gioco ed è riuscito ad ottenere grandissimi risultati, ma ora sente di aver finito il suo corso con tale evento televisivo. Secondo la visione di Conti, la scelta del prossimo volto del Festival non dovrebbe concentrarsi esclusivamente sulla capacità di stare davanti alle telecamere.
Sebbene il panorama televisivo offra numerosi professionisti validi, la vera sfida risiede nel ruolo di direttore artistico. Questa figura rappresenta infatti il cuore pulsante dell’intera macchina organizzativa, poiché a essa spettano decisioni cruciali che vanno ben oltre la selezione dei brani in gara. Un direttore artistico deve possedere una visione d’insieme che abbracci la regia, l’estetica scenografica, l’illuminazione e la gestione degli ospiti, richiedendo un bagaglio di esperienza e una competenza tecnica che solo anni di carriera ai massimi livelli possono garantire.
Parole che fanno ben intendere come un suo erede non possa essere Stefano De Martino, del quale si vocifera come prossimo timoniere del Festival. Chiaramente Conti non ha mai fatto il nome dell’attuale presentatore di Affari Tuoi, ma è chiaro come De Martino non abbia l’esperienza televisiva necessaria per questo compito così arduo che è Sanremo.
Il Festival di Sanremo deve basarsi sulla formula storica
La sua decisione di lasciare la conduzione del Festival arriva in un momento in cui ha raggiunto l’apice e candidamente crede di non poter fare di meglio. Ora spetterà al suo successore provare a dar vita ad uno show di musica e televisione che possa tenere sempre i telespettatori incollati al televisore. Tuttavia, per Conti, il parametro del successo non è rappresentato solo dai dati Auditel, ma soprattutto dalla capacità delle canzoni di dominare le classifiche di vendita e lo streaming, confermando la centralità della musica rispetto allo spettacolo televisivo.
Per Carlo Conti, la formula vincente rimane quella consolidata storicamente, basata sulla competizione canora e sull’impianto ereditato dai grandi maestri del passato. Sebbene ogni nuova direzione possa apportare modifiche estetiche o innovazioni nei segmenti di intrattenimento, l’identità profonda di Sanremo deve restare ancorata alla gara e alla qualità delle proposte musicali, elementi che costituiscono la vera forza e l’anima insostituibile del Festival.




