Giorgio Panariello parla della morte del fratello stroncato da overdose

di Maris Matteucci Commenta

Giorgio Panariello si racconta in una lunga intervista a Vanity Fair

Ad un mese quasi di distanza da quel brutto giorno (era il 27 di dicembre) Giorgio Panariello decide di parlare per la prima volta della morte del fratello Francesco, ritrovato privo di vita sul lungomare di viareggio la mattina del 27 dicembre stroncato da overdose.

Lo showman toscano era stato per molte settimane in silenzio, chiuso nel suo dolore. Ma adesso, nonostante quelle ferite siano ancora aperte e facciano male, ha deciso di raccontare quei tragici momenti sulle pagine del settimanale Vanity Fair che uscirà domani in edicola con il nuovo numero.


L’intervista a Giorgio Panariello si apre con un messaggio che il comico toscano vuole lanciare a tutti: per chi inizia a bucarsi e non smette davvero la fine è solo e soltanto quella che è capitata a suo fratello Francesco. E ancora: quando si mettono al mondo dei figli bisogna farlo con responsabilità, avendo la certezza che sempre ci si occuperà di loro. Il riferimento di Giorgio Panariello è all’infanzia passata da lui stesso e da suo fratello dopo l’abbandono improvviso della madre. Giorgio fu affidato ai tempi ai nonni materni mentre Francesco fu costretto a passare i primi dodici anni della sua vita chiuso in un istituto. Un aspetto, questo, che secondo il comico toscano ha influenzato enormemente la vita di suo fratello.

Giorgio Panariello si ricorda poi dei tentativi portati avanti affinché il fratello si disintossicasse: dopo sei anni a San Patrignano Francesco uscì nel 2006 “pulito”. Ma questo momento durò ben poco perché presto rientrò in quel giro. Allora suo fratello lo convinse ad entrare nella comunità di Don Mazzi dover rimase nel 2010. Tutto inutile, purtroppo, perché la sera del 26 dicembre dell’anno che si è appena concluso il fratello di Giorgio Panariello ha perso la vita dopo l’ennesima iniezione di eroina.

Giorgio Panariello dice di avere scoperto la tragica notizia grazie a Carlo Conti. Il presentatore di Rai 1, amico fraterno del comico toscano, aveva saputo tutto da una poliziotta di Viareggio amica di entrambi che aveva ritrovato il corpo sul lungomare e non riuscendo a rintracciare Giorgio Panariello aveva avvertito lui.

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