Les Sorcières Sucrées portano il burlesque in Italia

di Dika Commenta

Les Sorcières Sucrées hanno portato in Italia la cultura teatrale del burlesque tipica della Gran Bretagna trasferita poi in Francia e in America..

Le loro movenze stanno facendo impazzire il pubblico del Barbareschi Sciock, ma per chi volesse continuare a seguirle anche quando il programma di culto su La7 è terminato, Les Sorcières Sucrées inizieranno uno spettacolo al Derby di Milano tutti i giovedì sera.

Les Sorcières Sucrées hanno portato in Italia la cultura teatrale del burlesque tipica della Gran Bretagna trasferita poi in Francia e in America. Ma sentiamo come hanno risposto alle nostre domande Lucy & Mizi.



D: Ciao Lucy e Mizi, vi siete trasferite in Francia per questioni di cuore, ma l’amore era per un uomo o per una donna?
R: Per un uomo..

D: Ed è finita per quale motivo?
R: Dai…preferirei non parlarne…

D: Mizi Mia Grand’Ame ha detto che in Francia nel mondo dello spettacolo è difficile entrarci se sei straniero, qui in Italia è quasi il contrario, cosa ne pensate del mondo dello spettacolo italiano?
R: Be’, la risposta l’hai detta tu nella domanda…in Italia siamo incuriositi dallo straniero in TV mentre in Francia è il contrario. Noi in Francia abbiamo sempre lavorato e capitava spesso di partire da Parigi per venire in Italia a fare uno spettacolo, ma in queste occasioni parlavamo sempre in francese e fingevamo di essere francesi proprio per c’è ancora questa cultura in Italia.

D: Perchè è difficile portare il burlesque in Italia?
R: Ma, direi che è una questione di cultura, il burlesque è nato in Inghilterra e poi è stato tramandato in Francia e in America, ma in Italia ci sono solamente due locali che hanno portato questa forma teatrale, uno a Roma e uno a Milano. Fai conto che il burlesque è la base del teatro e in Italia è una forma quasi inesistente.

D: Come faresti a convincere una persona a venire al vostro spettacolo se non conosce il Burlesque?
R: Le persone in genere si incuriosiscono e poi vengono ad osservare come funziona.

D: Ma preferite il teatro o la televisione?
R: Devo dire che il teatro è il nostro primo grande amore, ma in realtà non c’è molta differenza per noi anche se in teatro si può fare uno spettacolo in maniera molto più libera mentre in televisione bisogna rispettare i tempi. Il clima al teatro è migliore e sul palco sei più libero di esprimerti senza i classici tempi televisivi.

D: Secondo voi cosa manca in Italia che invece in Francia c’è?
R: Sono due paesi molto diversi anche se amiamo definirci cugini, posso dire che in Francia paga il professionismo, i francesi sono più precisi, noi invece siamo più burloni, ma se dovessi scegliere direi che l’Italia vince sempre.

D: Che progetti avete?
R: Dopo l’ultima puntata del Barbareschi Sciock inizieremo uno spettacolo comico al Derby di Milano tutti i giovedì sera.

D: Sul palco c’è sempre della musica anni ’40 e ’50, ma nella vita quotidiana che musica ascoltate?
R: Possiamo dire che noi siamo uguali sia sul palco che nella vita quotidiana, ci vestiamo anche burlesque in giro, ma per la musica direi che amiamo il dark pank, o un dark allegro, solare…

D: Vi definite bisessuali, ma quando avete un partner maschile come la prende?
R: Noi viviamo il sesso in maniera libera, il sesso non ha limiti e può comprendere un po’ tutto ed è per questo che ho detto che farei sesso con una donna, senza problemi.

D: E questo ideale aiuta per recitare bene nel burlesque?
R: Secondo me questo aiuta in tutto nella vita, non solo a teatro.

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