Sabrina Ferilli attacca la Rai, hanno le idee confuse, meglio Mediaset

Sabrina Ferilli spara a zero contro la Rai e dice chiaramente che si lavora meglio a Mediaset dove di recente è tornata a come giudice per Amici di Maria De Filippi.

Intervistata dal Fatto Quotidiano, l’attrice si è tolta qualche sassolino dalla scarpa contro la televisione pubblica lasciando intendere, o meglio dicendo chiaramente di essere uscita involontariamente dalla Rai.

Io parlo da fuoriuscita involontaria: sono loro che mi hanno fatta uscire. A quel punto vado a teatro, produco il mio spettacolo, me lo interpreto e faccio il tutto esaurito. Probabilmente è l’azienda che sbaglia qualcosa, non io. Quando vogliono gli ascolti non sono importanti, all’improvviso, a seconda dei giorni e dei protagonisti, diventano la condizione necessaria. Hanno le idee confuse in questa Rai. Per quello ho smesso di lavorare con loro. Un milione di volte meglio Mediaset, almeno sappiamo cosa vogliono.

Ha detto l’attrice, approdata qualche mese fa su Agon Channel, che rimpiange la “vecchia Rai”.

A me la Rai di Sabina Guzzanti, Serena Dandini, ma anche quella che per un periodo hanno fatto Michele Santoro o Mara Venier, piaceva. Vinceva dal punto di vista degli ascolti, riusciva a trasmettere contenuti culturali. Questo è quello che si dovrebbe chiedere a un servizio pubblico.

Continua l’attrice che accusa chiaramente la lottizzazione di aver massacrato la Rai facendola diventare quella che è adesso e di aver fatto fuori nomi importanti. E quello che vediamo oggi è sotto gli occhi di tutti.

Oggi ruota tutto attorno a due o tre personaggi, si accontentano del minimo che non disturba nessuno. Non è la strada.

ROSSO DI SERA, SABRINA FERILLI E ALBA PARIETTI REPLICANO AD ALDO GRASSO

Conclude la Ferilli che lo scorso giugno aveva partecipato al Rosso di sera di Michele Santoro da Firenze scatenando il sarcasmo dei social e la filippica di Aldo Grasso (che aveva ironizzato anche sulla presenza della Parietti) cui aveva prontamente risposto.

Photo Credits | TWITTER

Lascia un commento