Jean Dujardin (Oscar 2012) attende pazientemente il bagaglio all’aeroporto di Parigi

di Fabiana Commenta

L’attore, premio Oscar 2012 per The Artist, ha atteso con pazienza l’arrivo del suo bagaglio all’aeroporto di Parigi

Jean Dujardin è destinato a far parlare molto di sé.
L’attore francese, dall’aria scanzonata e affascinante, ha vinto il premio Oscar 2012 come migliore attore protagonista nella pellicola The Artist, dove interpreta il divo del muto Valentin che non riesce ad adeguarsi all’avvento del sonoro.

Arrivato in patria, l’attore è stato accolto come un vero divo e ha mostrato con orgoglio la statuetta conquistata ai fotografi e ai curiosi arrivati all’aeroporto Charles De Gaulle.

Ma poi è cominciata quella che può essere definita come la lunga attesa. Dujardin ha dovuto attendere, come tutti gli altri passeggeri d’altra parte, per il ritiro del suo bagaglio. E di tempo ne è trascorso.

L’attore però, in abiti casual, jeans e giacca e con tanto di cappello in testa, ha cominciato a fissare con aria speranzosa il nastrotrasportatore.
Poi si è rassegnato all’attesa, ma è riuscito ad ingannare il tempo, sedendosi pazientemente e attendendo che l’agognato bagaglio ricomparisse di fronte ai suoi occhi, al rientro dagli Stati Uniti.

Nell’attesa l’attore si è seduto con un suo amico e ha preso il cellulare dove evidentemente continuavano ad arrivare sms di congratulazioni uno dopo l’altro. Inevitabile dopo la vittoria storica per The Artist per il quale ha collezionato il premio a Cannes, il Golden Globe e il Bafta.

L’attore ha ingannato nel migliore dei modi l’attesa sorridendo sornione ogni volta che il cellulare si illuminava. La carriera di Dujardin prenderà senza dubbio il volo adesso, visto che è diventato in breve uno degli attori più richiesti, ma per adesso il divo rimane ancora con i piedi per terra.

Poco prima degli Oscar sembrava che il suo premio, dato per certo dai bookmakes, potesse essere a rischio: l’attore infatti è protagonista del film Gli infedeli, la cui locandina, disseminata per tutta Parigi e tacciata come antifemminista, è finita sotto accusa anche nella Francia libertina.

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