Rosalinda Celentano rivela di aver amato Monica Bellucci

di Fabiana Commenta

Intervistata da Diva e Donna, Rosalinda Celentano si racconta e rivela di aver amato Monica Bellucci e Asia Argento

Rosalinda Celentano non ha mai nascosto la sua non identità sessuale e qualche giorno fa è stata fotografata dalla rivista Chi mentre baciava l’attrice Simona Borioni.

Ora la figlia di Adriano Celentano e di Claudia Mori rilascia una lunga intervista a Diva e Donna da cui esce un ritratto a dir poco controverso.

Chiarisce subito il suo legame con la Borioni che ama da vent’anni (anche se l’attrice al momento lei ha un figlio e un marito) e rivela alcune sue relazioni o pseudo tali. Rosalinda dice di aver amato Monica Bellucci, circa venti anni fa, e di aver molto sofferto per lei.

Dice di essersi sottratta al suo amore impaurita dal fatto di poter essere lasciata. Nonostante dica che ogni volta che incontra la Bellucci entrambe hanno il magone, è sicura che sia stato meglio fermarsi al bacio e non continuare oltre. Chissà come la prenderà Monica, sposata con Vincent Cassel e madre di due bambine, messa di fronte a questa rivelazione.

Altra sorpresa riguarda la sua storia, mai finita, con Asia Argento (che non ha mai nascosto i suoi gusti soprattutto nei periodi di eccessi e trasgressioni) che considera “sangue del suo sangue”.

In questo suo sincero ritratto a tutto tondo, Rosalinda dice di aver amato anche Heath Leadger, un solitario come lei, conosciuto sul set, di essere ancora vergine a 43 anni e di sentirsi nonostante ciò molto “cortigiana”.

Dice la sua anche sulla madre, Claudia Mori, bellissima e inavvicinabile, la sua sposa ideale mancata.

“Esteta malata” in competizione con oscar Wilde, Rosalinda ammette la sua debolezza nei confronti dell’alcool e rivela il suo tentativo di suicidio di qualche anno fa.

Insomma un tipo riservato che quando decide di parlare di sé, dice però davvero tutto. Attualmente Rosalinda Celentano è in tour nei teatri italiani nel musical “Dr Jekyll e Mr Hyde”, accanto ad Alessandro Benvenuti e alle sorelle Kessler.

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