Gianna Nannini, bevevo perché pensavo di fare schifo

di Gianni Puglisi 388 views0

Gianna Nannini è stata ospite ieri a L’Arena e nel programma di Massimo Giletti si è raccontata a cuore aperto partendo dai difficili esordi, quelli in cui era convinta di non avere talento e di non potercela fare. La rocker senese svela anche particolari aneddoti che la legano a Mara Maionchi, colei che invece ha creduto in lei (e visti i risultati ha fatto bene). Gianna Nannini confessa anche di avere bevuto per un periodo di tempo, quello che ha coinciso con tante difficoltà e davvero pochi soldi.

Ecco le parole di Gianna Nannini nel programma L’Arena:

La Mara Maionchi è il mio talent scout. Si metteva a piangere ascoltandomi. Io pensavo di fare schifo, bevevo tutti i giorni per uscire dall’imbarazzo. Poi ho fatto un casino per uscire dalla casa discografica, perché è importante l’indipendenza artistica. Le case discografiche o ti omologano, o comunque è difficile fare quello che ti pare, all’epoca. Io volevo un manager. Sono andata a bussare alle porte di David Zard in un albergo alle sette del mattino, lui allora seguiva Elton John. Mara ha fatto un casino, non voleva David Zard, Allora ha rotto la scrivania che era di vetro e me l’ha messa in conto royalty, quando già non vendevo dischi

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E grazie al suo talento e a Mara Maionchi che ha avuto molta fiducia in lei, Gianna Nannini è riuscita a farsi largo nel difficile mondo della musica che la vede ancora protagonista dopo decenni. Un motivo ci sarà…

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