Tapiro d’oro ad Andrea Pucci e la stoccata a Fiorello

La recente esclusione di Andrea Pucci dal Festival di Sanremo 2026 è diventata ufficialmente un caso mediatico degno dell’intervento di Striscia la Notizia.

Valerio Staffelli, il celebre inviato del telegiornale satirico, ha raggiunto il comico milanese per consegnargli il Tapiro d’oro, simbolo di una settimana decisamente turbolenta.

Cosa è accaduto ad Andrea Pucci?

La vicenda ha preso il via dopo la rinuncia ufficiale dello showman al ruolo di co-conduttore nella prossima ed imminente edizione del Festival di Sanremo, una posizione che Carlo Conti aveva inizialmente confermato ma che è naufragata a seguito di una violenta polemica pubblica.

Le critiche che hanno travolto Pucci non sono state solo di natura artistica, ma hanno assunto una forte connotazione politica. Diverse figure del centrosinistra hanno sollevato dubbi sull’opportunità della sua presenza all’Ariston, richiamando alla memoria passate dichiarazioni del comico giudicate sessiste e omofobe. Davanti alle telecamere di Canale 5, Pucci ha affrontato la questione con il suo consueto stile provocatorio, affermando ironicamente che la sua forma di comicità sarebbe ormai considerata troppo orientata verso l’estrema destra per poter essere accettata dal grande pubblico televisivo.

L’artista ha inoltre colto l’occasione per smentire categoricamente alcune indiscrezioni circolate sul suo conto, in particolare quelle relative a presunti simboli politici controversi che avrebbe esposto in passato. Con fermezza, ha sfidato chiunque a portare prove concrete o documenti che attestino la presenza di tali oggetti nei suoi camerini, bollando le accuse come infondate. Insomma polemiche scatenate dal nulla e che hanno coinvolto come un tornado Andrea Pucci. La consegna del tapiro d’oro andrà in onda nella puntata speciale di questa sera di Striscia La Notizia.

Lo scontro a distanza con Fiorello

Uno dei momenti più accesi del confronto con Staffelli ha riguardato però il rapporto con Fiorello. Quest’ultimo, durante la sua trasmissione radiofonica, aveva messo in scena una parodia piuttosto pungente del repertorio di Pucci, estremizzando i suoi tic linguistici e i temi tipici dei suoi monologhi, come i battibecchi familiari e gli stereotipi regionali.

Pucci non ha mostrato di aver gradito particolarmente l’omaggio, rispondendo con sarcasmo. Ha infatti suggerito che l’imitazione rappresenti quasi il punto più alto della carriera del collega siciliano, invitandolo poi con una punta di veleno a rilassarsi e a godersi maggiormente l’esistenza, alludendo ai sacrifici necessari per sostenere i ritmi delle sue dirette mattiniere. Una bella punzecchiata che vedremo se sarà accolta da Fiorello con la sua solita ironia oppure farà finta di niente.

Questa controversia, che intreccia satira, politica e rivalità professionale, mette in luce quanto sia complesso oggi il confine tra libertà espressiva e sensibilità sociale nel contesto della televisione pubblica.