Elisabetta Gregoraci difende Flavio Briatore dopo il lifting

di Fabiana 360 views0

Dopo le polemiche dei giorni scorsi scatenate da Simona Izzo orgogliosa del suo nuovo volto, anche Flavio Briatore è entrato a far ufficialmente parte della schiera dei sostenitori dei ritocchini estetici.

D’altra parte non era difficile intuire che aveva ceduto anche lui al fascino del lifting osservando uno scatto apparso sui social pochi giorni fa.

Accanto alla moglie Elisabetta Gregoraci, il volto di Briatore, classe 1950, appare molto dimagrito e ringiovanito. Merito degli occhiali e della barba come ha voluto lasciar intendere inizialmente la consorte? Assolutamente no: tutto merito di un bel ritocchino come confermato anche dal chirurgo Renato Calabria che ha spiegato al Corriere della Sera che si tratta di un lifting verticale.

D’altra parte non c’è nulla di male che anche Briatore abbia deciso per un nuovo “look” anche se si sono scatenate non poche polemiche.

A difenderlo però è intervenuta immediatamente la moglie Elisabetta Gregoraci che su Chi ha voluto sminuire la questione schierandosi in difesa del manager.

ELISABETTA GREGORACI, FLAVIO BRIATORE SEMPRE PIU’ MUSONE

Non credo siano questi i problemi della vita. Perché bisogna dare sempre spiegazioni? Se Flavio è contento lo sono anch’io. Noi e Nathan siamo felici. Quando ho postato il selfie con mio marito ‘ringiovanito’ forse ho sottovalutato la potenza dei social. Eravamo a cena, l’ho messa e ha fatto il giro del mondo perché lui appariva… diverso. Ho letto tanti commenti. In molti hanno scritto: ‘Ma chi è’. Altri non lo hanno riconosciuto perché ha perso 15 chili.

Ha ribattuto la Gregoraci difendendo il marito e la sua serenità in famiglia. Sarà sufficiente la sfuriata di Lady Briatore a placare i commenti sul marito?

photo credits|instagram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>