Arisa accusa i napoletani di averla fischiata allo Stadio Olimpico

di Fabiana Commenta

La cantante travolta dai fischi durante mentre cantava l’Inno di Mameli prima della finale di Coppa Italia

Domenica sera Arisa è stata fischiata allo stadio Olimpico di Roma poco prima dell’inizio della finale di Coppa Italia fra Juventus e Napoli.

L’ex giudice di X Factor è stata scelta per cantare l’Inno di Mameli prima dell’inizio della partita, ma non appena è entrata in campo si è resa conto che le cose non sarebbero state facili per lei.

Si sono alzati subito dei fischi che l’hanno investita finendo quasi per sovrastarne l’interpretazione. Subito dopo aver terminato di cantare, l’emozionata Arisa ha sollevato al cielo la Coppa Italia per scappare velocemente dal campo. L’episodio non è stato edificante anche perché non si capisce neppure troppo bene che cosa sia realmente accaduto e che cosa o chi i tifosi stessero fischiando.

La cantante ha però spiegato dai microfoni di Una vita da pecora quello che potrebbe essere accaduto: lei è certa che il pubblico non ha fischiato lei, ma l’Inno e il Presidente del Senato Roberto Schifani, presente in tribuna. In effetti i fischi erano già cominciati prima che la cantante facesse il suo ingresso nello stadio, all’annuncio dell’Inno.


Arisa è complessata dal suo seno troppo grande

Arisa dunque può tirare un sospiro di sollievo visto che la sua performance sembra essersi salvata. Secondo Arisa la spiegazione è facile: i tifosi sembrano avere un certo snobismo per l’Inno italiano il che rappresenta una triste mancanza di unione. In ogni caso si è trattato di un atto poco rispettoso e Arisa ci tiene a sottolineare che purtroppo erano soprattutto i tifosi napoletani a fischiare.

Arisa esclusa dalla prossima edizione di X Factor per il suo brutto carattere?

La cantante si giustifica dicendo che, nonostante ami tantissimo Napoli e i napoletani, in questa occasione non si sono comportanti in modo egregio: è sempre facile esibirsi in luoghi di aggregazione del genere, ma di certo Arisa li considera semplicemente degli ingrati.

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