Melissa Satta si lamenta del successo

di Gianni Puglisi 1.909 views0

Bello il successo, ma tanti sono i suoi lati negativi. Lo afferma Melissa Satta, ex velina di Striscia La Notizia che ricorda con nostalgia i tempi in cui poteva uscire senza che nessuno la riconoscesse.

Al settimanale Grazia, Melissa Satta:

I pregi sono tantissimi se, come a me, ti piace esibirti, essere sotto gli occhi di tutti. Il grande svantaggio è che, nel momento in cui vorresti intimità, non ce l’hai più. Mi manca poter andare a cena fuori con mio marito. Anche passeggiare al parco con Maddox è complicato. Lui è piccolo, non sa che cosa vuol dire essere famosi, a volte quando mi fermano per fare una foto si spaventa e si mette a piangere. E io, in quel momento, vorrei essere solo “Melissa la mamma”, non il personaggio televisivo

Melissa Satta mamma pendolare: Ma i veri sacrifici sono altri

La sarda dice di ricordare felicemente i tempi in cui era velina e di non vergognarsi assolutamente di quel ruolo:

Ancora adesso mi sento dire che sono troppo commerciale, televisiva: ma non è vero. Perché dobbiamo avere queste barriere? Kim Kardashian è il più commerciale dei personaggi televisivi e, però, la vediamo anche sulle copertine delle riviste di moda. In Italia sembra sia una colpa avere fatto Striscia la Notizia. Sì, l’ho fatto e ne sono fierissima: tutta la mia popolarità viene da lì. Per me è stato bello, mica mi sono sentita sminuita a essere una velina

Poi Melissa Satta passa a descriversi come un maschiaccio:

Adoro i maschi, con loro ho sempre avuto ottimi rapporti. Da piccola, i miei migliori amici erano maschi, anche adesso ho tante cose in comune con loro, prima di tutto con mio marito. Sono un “maschiaccio”: giocavo a calcio, sulla fascia sinistra del campo, e conduco programmi di calcio da una vita. Mi vestirei sempre in tuta, se potessi. Sono maschile anche nel modo di ridere e divertirmi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>