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Virginia Raffaele, mai avuto corteggiatori accaniti

È Virginia Raffaele la rivelazione di Sanremo 2016: l’attrice comica romana ha catturato l’attenzione del pubblico calandosi sera dopo sera in un personaggio diverso, prima come Sabrina Ferilli, poi come Carla Fracci, come Donatella Versace e naturalmente come Belen.

Camaleontica sul palco, l’attrice ha svelato un passato non privo di insicurezze.

Lo faccio per stare bene e perché chi sta sul palco si nutre di sostegno. Lì mi sento accettata. A volte mi chiedo da dove nasca questo bisogno. Da dove nasca la paura di sbagliare, di non piacere, di far rimanere male qualcuno a cui non ti sei saputa raccontare. Devo avere un qualche trauma che riguarda la disarmonia. Più vado avanti e più i contrasti mi destabilizzano. Non sono egocentrica, ma desidero sempre stare in pace con tutti. A volte è un incubo, ma fa parte della mia natura.

Ha raccontato la comica intervistata dal Fatto Quotidiano svelando di essere un tipo molto diverso rispetto a quello che appare e svelando come la sua adolescenza sia stata non esattamente un periodo idilliaco.

SANREMO 2016, GABRIEL GARKO COMMENTA VIRGINIA RAFFAELE

A scuola ero la compagnona, la buffona, quella che stava simpatica a tutti. L’amica preferita dei maschi Non ho mai avuto corteggiatori accaniti. All’epoca mi sentivo un Gremlin. Ero strana, buffa, con ‘ste gambe lunghe, il corpo piccolo, l’apparecchio, gli occhiali.. L’adolescenza? Un periodo dominato dall’inadeguatezza fisica, un’era di malinconie feroci.

Ha raccontato Virginia Raffaele che adesso si sente felice solo quando riesce a far sorridere gli altri. Certa di non essersi montata la testa e consapevole che il successo è effimero e può scomparire da un momento all’altro, l’imitatrice punta soprattutto sulla reinterpretazione dei personaggi che punta a portate in scena regalandogli in ogni caso qualcosa di sé stessa.

PHOTO CREDITS|INSTAGRAM

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