Sanremo 2016, promossi e bocciati di questa edizione

di Gianni Puglisi 117 views0

Sanremo 2016 è finito ed è tempo di bilanci: quali sono i promossi e i bocciati di questa edizione del Festival, la seconda consecutiva condotta da Carlo Conti? Ecco la nostra personale classifica che vede una assoluta protagonista: Virginia Raffaele. La comica romana è stata la vera mattatrice di questo Sanremo, meglio nei panni degli altri che quando scende le scale, come nella finalissima, nelle sue vere vesti.

Sanremo 2016, i promossi

Tra i promossi di Sanremo 2016 c’è dunque proprio lei: impersonifica Sabrina Ferilli nella prima puntata, quindi prosegue con Carla Fracci, Donatella Versace e Belen Rodriguez. Scelta coraggiosa, quella di scimmiottare l’argentina che già alla vigilia del Festival si era mostrata piuttosto seccata e aveva criticato la bella comica romana.

SANREMO 2016, VIRGINIA RAFFAELE-BELEN CON L’ABITO DI EMMA

Tra i promossi di Sanremo 2016 anche Carlo Conti: di certo non aveva bisogno di conferme il conduttore fiorentino, ma anche la sua seconda edizione è scivolata via senza particolari problemi, liscia come l’olio. Promossi anche gli Stadio e non solo perché hanno vinto il Festival: la band formata da Giovanni Pezzoli, Roberto Drovandi, Andrea Fornili e Gaetano Curreri si è fatta largo in una edizione che ha visto una forte presenza di giovani cantanti ex talent, sicuramente molto più forti sui social e tra le giovani generazioni. Un merito in più, fermo restando che la loro canzone è stata davvero molto bella. Tra i promossi anche Francesca Michielin, giovane cantante appena ventenne che è riuscita, al suo esordio a Sanremo, ad accaparrarsi il secondo posto in una edizione del Festival davvero molto incerta. Capacità e eleganza non mancano alla ex vincitrice di X Factor. E ancora un plauso a Laura Pausini che nella prima puntata del Festival ha emozionato come non mai. Ma tutti gli artisti di grido chiamati a raccolta sul palco dell’Ariston – parliamo di Eros Ramazzotti, i Pooh e in ultimo Renato Zero – hanno risposto presente, con grandi performance largamante apprezzate sui social (solo i Pooh hanno ricevuto qualche critica: ricordiamo la lite via Twitter tra Gasparri e Facchinetti). Anche la stessa Cristina D’Avena, nella finalissima di Sanremo 2016, è riuscita a fare ballare tutti in sala: un successone per la cantante bolognese amatissima dai piccoli, e non solo.

Sanremo 2016, i bocciati

A fronte di tanti promossi in questa edizione del Festival, ecco che è nutrita anche la lista dei bocciati. O meglio di coloro che di certo non sono brillati o dai quali ci si aspettava di più. Nella lista figurano i due valletti Gabriel Garko e Madalina Ghenea, oscurati dalla straripante presenza di Virginia Raffaele, di un’altra categoria rispetto a loro. La coppia Ghenea-Garko non emerge, e nonostante l’auto-ironia dell’attore di origini torinese (bersagliato sui social fin dalla prima puntata) il giudizio non può essere positivo. Sotto tono anche alcuni dei cantanti in gara dai quali senza ombra di dubbio ci si aspettava qualcosa di più. Facciamo riferimento per esempio a Valerio Scanu, che alla sua prima partecipazione al Festival di Saremo – era il 2010 – aveva vinto. Il sardo, reduce dall’accoppiata Isola dei Famosi-Tale e Quale show – non è andato invece oltre un tredicesimo posto con il brano Finalmente Piove, scritto per lui da Fabrizio Moro che non ha convinto il pubblico in platea né tantomeno quello a casa che, con il televoto, non ha sostenuto il cantante. E ci si aspettava qualcosa di più anche da un’altra ex concorrente di Amici, Annalisa Scarrone, che invece si piazza nei bassifondi della classifica, all’undicesimo posto. La cantante savonese è finita al centro del gossip in questi giorni sanremesi ma non tanto per la sua esibizione sul palco dell’Ariston, quanto per le voci di una sua presunta gravidanza, prontamente smentita dalla diretta interessata in sala stampa, alla vigilia della finalissima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>